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Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'Involucro e dei serramenti

Sabato, 18 Luglio 2026
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Nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione PDF Stampa E-mail
CPR13 gennaio 2026

Entrata in vigore e tempistiche di revisione delle norme di prodotto per serramenti e facciate continue

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) – il Reg. UE 2024/3110 che abroga il Regolamento (UE) n. 305/2011 - è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 18 dicembre 2024 ed è entrato formalmente in vigore il 7 gennaio 2025. Le sue disposizioni risultano applicabili a decorrere dall’8 gennaio 2026, data a partire dalla quale il nuovo quadro regolatorio diventa giuridicamente efficace.

 

Per il settore dei serramenti e delle facciate continue, tuttavia, l’entrata in applicazione del nuovo CPR non comporta effetti immediati sulla marcatura CE dei prodotti. Le norme armonizzate di riferimento non sono infatti ancora state revisionate secondo i criteri e le prescrizioni del nuovo CPR Reg. UE 2024/3110 e continuano pertanto ad applicarsi gli schemi attualmente in vigore.

 

Di conseguenza, fintantoché non ci saranno nuove norme tecniche redatte dal CEN, poi armonizzate dalla commissione europea secondo il nuovo CPR, e finché non sarà trascorso il periodo transitorio (generalmente di un anno), non saranno applicabili al settore dei serramenti e delle facciate continue le disposizioni previste dal nuovo CPR.

 

Stato dell’arte delle norme armonizzate e Standardization Request “doors and windows”

 

La revisione delle norme armonizzate potrà avviarsi solo a seguito dell’approvazione della Standardization Request (SReq) da parte della Commissione Europea e del successivo avvio dei lavori in sede CEN. In merito a tale processo, le più recenti comunicazioni della Commissione indicano che:

 

  • la Standardization Request per il gruppo di prodotti “doors and windows” è stata completata in una versione particolarmente articolata e dettagliata, coerente con il nuovo impianto del CPR;
  • la versione finale della SReq sarà trasmessa agli esperti all’inizio del 2026, accompagnata da una nota esplicativa che chiarirà quali aspetti non inclusi nel testo saranno disciplinati tramite successivi atti delegati;
  • a valle della consultazione pubblica e della fase di interservice consultation della Commissione, l’avvio effettivo dei lavori di normazione da parte del CEN è realisticamente previsto per maggio 2026;
  • la Commissione ha indicato l’intenzione di fornire aggiornamenti periodici semestrali sullo stato di avanzamento dei lavori.

 

Considerando i tempi medi di sviluppo delle norme armonizzate, la revisione delle norme di marcatura CE per serramenti potrebbe richiedere circa 18 mesi, con una possibile conclusione non prima della fine del 2027/inizio 2028, cui seguiranno i tempi tecnici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea.

 

Coordinamento con il settore vetro e passaggi successivi

 

Per quanto riguarda il gruppo di prodotti “glass”, è stata completata la terza milestone del lavoro preparatorio e la trasformazione dei contenuti nel formato di Standardization Request è prevista nel corso del 2026. L’avvio delle attività di normazione per il vetro dovrebbe seguire a breve distanza quello di “doors and windows”, consentendo un coordinamento coerente tra due famiglie di prodotti strettamente collegate. Parallelamente, restano attesi ulteriori chiarimenti applicativi da parte della Commissione, in particolare in relazione al passaporto digitale di prodotto e ad altri strumenti introdotti dal nuovo CPR che richiedono ancora specifiche operative.

 

Indicazioni operative per le aziende

 

Alla luce del quadro attuale, le aziende possono continuare ad applicare le procedure di marcatura CE secondo le norme armonizzate vigenti, senza necessità di adeguamenti immediati. Un ambito sul quale risulta tuttavia opportuno iniziare fin da ora una riflessione strutturata è quello della sostenibilità, che assume un ruolo centrale nel nuovo CPR e che sarà integrato anche nella futura revisione delle norme armonizzate. In tale prospettiva, attività quali l’avvio di studi di Life Cycle Assessment (LCA) o la predisposizione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) possono rappresentare un investimento strategico, valorizzabile anche in ambito di appalti pubblici soggetti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e nei capitolati prestazionali.

 

UNICMI continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro normativo e a informare puntualmente i propri associati sugli sviluppi del nuovo CPR e sulle ricadute operative per il settore dei serramenti e delle facciate continue.

 
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