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Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'Involucro e dei serramenti

Venerdì, 11 Settembre 2026
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Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati su sconto in fattura e cessione del credito PDF Stampa E-mail
Detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia15 Marzo 2023

La posizione di UNICMI per la salvaguardia del comparto dei serramenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ECOBONUS E BONUS CASA, ASSOCIAZIONI A GOVERNO E PARLAMENTO: RIPRISTINARE SCONTO IN FATTURA/CESSIONE CREDITI E NON APPLICABILITA’ DECRETO PER ORDINI ANTECEDENTI IL 16 FEBBRAIO

 

 

 

“È la preoccupazione per il settore che rappresentiamo e per tutti quei cittadini che rischiano di vedere bruscamente interrotti i lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli edifici, che ci ha portato ad essere qui oggi per far sentire la loro voce all’interno del Parlamento, luogo deputato a decidere sul futuro dei bonus edilizi. Non possiamo far altro che sottolineare come l’improvviso ed ennesimo cambio in corsa delle regole di applicazione del Superbonus abbia finito per fagocitare anche i cosiddetti bonus minori, quali ecobonus e bonus casa, i cui impatti sulle casse dello Stato sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli del 110%.

 

Le nostre richieste sono poche, ma ben definite e volte a conciliare le più che legittime esigenze del Governo di mantenere in ordine i conti dello Stato, con i patti in tema di fisco che lo stesso Governo stringe con i cittadini. Chiediamo pertanto che venga reintrodotto lo sconto in fattura e la cessione del credito per ecobonus (50%-65%) e bonus casa (50%). Basti pensare che l’abolizione immediata delle due opzioni produrrà, per il solo 2023, un calo fra il 30% e il 40% degli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e di ristrutturazione edile (Bonus-casa) e conseguentemente della tenuta occupazionale delle imprese coinvolte costrette a fare i conti con consistenti cali di fatturato. Non si contano in queste settimane le disdette o le sospensioni degli ordini in essere, destinati a cantieri che nella fatidica data del 16 febbraio non erano ancora avviati. A questo si lega, dunque, la nostra seconda richiesta – ma non per ordine di importanza – riguardante la non applicabilità del Decreto 16 febbraio 2023, n. 11. per ordini, forniture e ingaggi già concordati in data antecedente l’entrata in vigore del suddetto Decreto. Si tratta, infatti, di commesse spesso su misura per le quali le aziende si sono già esposte verso fornitori o addirittura avevano già avviata o conclusa la produzione e che ora si vedono bloccate. Da parte nostra, infine, tutta la disponibilità a sedersi al tavolo governativo per il riesame degli incentivi fiscali, e relativi requisiti, per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio italiano.

 

Siamo certi che Governo e Parlamento non vorranno privarsi di ascoltare chi può offrire un contributo che si forma sul campo e che dovrebbe essere alla base di ogni intervento normativo Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Stefano Casandrini di Assotermica, Roberto Saccone di Assoclima, Marco Rossi di Anfit, Pietro Gimelli di Unicmi, Gabriele Meroni di Federlegnoarredo al termine della conferenza stampa che si è svolta oggi a Montecitorio. Aderiscono: Anima, Finco, Assotermica, Assites, Assoclima, Aqua Italia, Anfit, FederelgnoArredo (Assotende ed EdilegnoArredo), Unicmi, Aires, Angaisa.

 

Nel corso della conferenza stampa il relatore del DL 11/2023 alla Camera On. Andrea de Bertoldi ha rassicurato il comparto affermando che è ragionevole prevedere l’approvazione di un emendamento che ammetta allo sconto in fattura gli interventi che attestino il possesso della fattura di acconto o di contratto di cessione del credito per l'opzione di sconto in fattura antecedenti al 17 febbraio 2023.

 


 

 
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